A proposito del forno crematorio

La stampa di queste ultime setimane riporta la protesta di un Comitato di cittadini  che parla per conto di 160 firmatari di una petizione rivolta al Comue  contro la realizzazione del nuovo forno crematorio al cimitero del Laterino.  Noi, con modestia, rappresentiamo, alla data di oggi 734  soci e socie che hanno scelto il rito della cremazione e a loro dobbiamo rispondere. Ma ci interessano anche i cittadini e le cittadine i cui familiari, come per i nostri soci – nel momento in cui serve la maggiore sensibilità nei confronti del lutto per le persone care –  non trovano rispondenza nelle strutture e nei servizi cimiteriali del Comune di Siena.

in  questi due anni e mezzo – tanti ne sono passati dal momento in cui sarebbero dovuti iniziare i lavori previsti nel  capitolato d’appalto con il quale a suo tempo furono  assegnati alla ditta S.I.L.V.E i servizi cimiteriali del Comune di Siena – abbiamo sempre sollecitato il Comune per gli adempimenti che le competono. Per correttezza di informazione, sarebbe giusto che i cittadini e le cittadine –  i soci e le socie della SO.CREM  sono informati – sapessero che quel capitolato d’appalto comprende anche altre strutture e servizi come i nuovi bagni, degni di questo nome e in luogo facilmente accessibile, la sala del commiato annessa al nuovo forno crematorio, il giardino delle rose o della rimembranza come lo vogliamo chiamare;  la costruzione di nuove cellette per la conservazione delle ceneri, da mesi esaurite (con disagi inimmaginabili), la costruzione di loculi anch’essi esauriti. Per 160 persone che hanno firmato la petizione di protesta, tutto questo è fermo da oltre due anni. Ai  160 firmatari e ai loro sostenitori a cui  ultimamente si è aggiunto il Prof. Focardi,  chiediamo:  in base a quale riscontro scientifico e misurazioni da parte degli organi competenti vi siete assunti e continuate ad assumervi la responsabilità di impedire la realizzazione di tutto questo?  Dite di difendere la salute di chi frequenta il Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente, i bambini dell’asilo in San Marco (ex Policarpo Bandini), gli abitanti della colonna di San Marco,  gli ospiti dell’albergo Athena e chi più ne ha più ne metta.  Bene! Poiché pensiamo che gli ingegneri della S.I.L.V.E non siano degli sprovveduti, e quelli del Comune non siano degli irresponsabili, si saranno sicuramente  assicurati fin dall’inizio della progettazione dei lavori di  garantire la salute dei cittadini e delle cittadine. Pertanto ricordiamo alla dott.ssa Pugliese, assessora ai lavori pubblici e all’ing. Ceccotti, dirigente del servizio tecnico del Comune quanto ci  è stato assicurato nell’incontro congiunto con una nostra delegazione alla fine del mese di luglio scorso.

Da Loro ci aspettiamo il rispetto degli impegni che  la Giunta del Comune ha deliberato ormai sei mesi fa.

Mentre esprimiamo il nostro rammarico per la insensibilità umana e civica, la SO.CREM rinnova il suo impegno affinché sia realizzato, senza ulteriori rinvii, il forno crematorio e gli altri servizi prima ricordati.

F.to il Consiglio Direttivo SO.CREM Senese – lì 17 dicembre 2020